Come creare una rete di ricarica in un Comune

Tutto in un prontuario in cinque punti

Anzitutto che cos’è Motus-e, per chi ancora non lo sapesse. Noi l’abbiamo ribattezzata “lanazionale dell’elettrico”, perché riunisce aziende, enti no-profit e università accomunate da un unico obiettivo. Ovvero: far crescere anche in Italia la cultura della mobilità a emissioni zero. Anche noi di Vaielettrico.it, nel nostro piccolo, ne facciamo parte. Uno dei primi passi di Motus-e è stato appunto quello di creare un prontuario per chi progetta una rete di ricarica. Parliamo soprattutto di amministratori comunali, sempre sopraffatti da carichi insostenibili di leggi e leggine. A cui la guida di Motus-e viene in soccorso con questo vademecum diviso in cinque capitoli:

  1. Un’introduzione che spiega i tipi di ricarica, i diversi format di connettori e prese, quali prese usano le auto elettriche attualmente in circolazione.
  2. Le possibilità di ingaggio di un’impresa fornitrice dei servizi di ricarica. Con: protocolli d’intesa con i privati, manifestazioni d’interesse, procedure competitive, regolamenti. E i vari tipi d’incentivazione diretta (parking gratis sulle strisce blu…).
  3. Le buone pratiche per l’identificazione dei siti. Quali scavi e quali allacci sono necessari per le ricariche, standard e ad alta potenza, la destinazione d’uso di suolo privato ad uso pubblico…
  4. Rapporti tra gestori della colonnina, Comune e altri attori. Valutazioni di fattibilità tecnica, finalizzazione dell’accordo, installazione quando sono richieste le procedure Scia e Mila.
  5. Un glossario per non impazzire tra sigle come CPO, DAFI, DSO, PWM, MSP e tante altre che tanti fingono di conoscere. Ma in realtà…

Scarica il vademecum

 

Leave a Reply